Quello che devi sapere sul Trading Online

Dopo tanti numeri e tante nozioni tecniche, credo sia ora giusto passare in rassegna gli elementi “tecnologici” del trading online, ossia i diversi servizi che effettivamente vi si offrono per poter applicare in concreto le nozioni che vi ho fornito.

In questo capitolo vedremo dunque cosa è il trading online, quale è la ragione del suo successo, quali sono le offerte sul mercato attuale e quali saranno le loro probabili evoluzioni, e soprattutto come utilizzarlo.

Per “trading online” si intende la possibilità di operare sui mer­cati finanziari tramite Internet. In altre parole, comodamente se­duti davanti al nostro computer (o sul telefonino), possiamo verifi­care l’andamento dei mercati, scegliere i titoli su cui investire e fare l’operazione direttamente da casa o da qualunque altro luogo, il tutto senza l’intervento di alcun operatore esterno.

I primi a introdurre il trading online sono stati, tanto per cam­biare, gli americani, che hanno visto un proliferare enorme di bro­ker e conti online. In Italia le cose non stanno andando diversa­mente. Per esempio nel 1999 il record di scambi sulla Borsa di Milano si è realizzato 1’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, con le banche chiuse per festività. I trader online infatti potevano operare indisturbati perché erano in vacanza.1

I motivi del successo del trading online sono legati principalmen­te alla libertà di cui gode l’investitore. Tramite Internet, infatti, è possibile operare in qualsiasi momento e avere sempre il punto della situazione.

I problemi di chi opera in borsa

Chi di voi ha operato in Borsa in passato conosce bene i problemi legati al fatto di non sapere esattamente come stanno andando i mercati e di non avere la possibilità di scegliere Il momento opportuno per aprire o chiudere una posizione, per non parlare dei ritardi con i quali certe banche forniscono l’eseguito, cioè fanno conoscere al cliente a quanto ha comperato o venduto e se ha comprato o venduto (ossia se si è riusciti a eseguire l’ordine o no). Pensate, ancora, a quando chiamate in banca e trovate l’addetto impegnato su altri telefoni, o semplicemente a pranzo o non reperibile.

Nei momenti di crisi della Borsa problemi di questo genere pos­sono essere veramente drammatici.

Oppure ancora, immaginate le difficoltà del principiante a inol­trare per telefono l’acquisto o la vendita di opzioni o covered war­rants: “Vorrei comprare 1000 cali Bnl, strike 3.2, prezzo 0.1 ecc.“. La paura di confondersi può gettare nel panico, tanto più che spesso l’interlocutore mette fretta perché ha altre cose da fare, o addirit­tura non sa come operare su un derivato; a volte non sa neppure di cosa stiamo parlando. Insomma, già il passaggio dell’ordine può scoraggiare i nuovi potenziali investitori.

Il trading online

Il trading online evita tutti questi problemi: si ha la possibilità di inserire i dati necessari per l’acquisto e la vendita dello stru­mento finanziario che si vuole trattare senza fretta (se non quella dovuta all’evolversi del mercato): basta inserire i dati nei campi appositi sullo schermo del computer.

Gli intermediari cercano a tale scopo di rendere i siti più sem­plici possibile e forniscono moltissime informazioni.

Il trading online ha un’altra caratteristica molto apprezzata da­gli investitori e più volte ricordata: le commissioni basse.

Il gioco al ribasso dei prezzi non favorisce certo i guadagni delle società di intermediazione, che mirano quindi a sviluppare quanto più è possibile lo spirito del day trader in ciascun aderente.

Il problema delle basse commissioni e della forte competitività tra i diversi intermediari, in modo analogo a quanto già verificatosi negli Stati Uniti, sta spingendo i diversi operatori italiani lungo due principali direzioni:

  • la quantità. Gli intermediari mirano ad acquisire il maggior nu­mero possibile di clienti per compensare, con la quantità, i bassi guadagni ottenibili da una singola transazione
  • la qualità. Gli intermediari mirano ad una clientela più raffinata ed esperta, formata da semi-professionisti della finanza, che co­noscono i mercati e gli strumenti per affrontarli. Gli intermediari forniscono sia gli strumenti sia le informazioni necessarie, al prezzo di un canone e con commissioni leggermente più alte della media. Si selezionerà così la clientela e sarà possibile fornire servizi più efficienti.

Prezzi particolarmente bassi, per esempio, sono adottati dalle grandi banche che in particolari periodi addirittura si permettono di remu­nerare a tassi più alti, rispetto ai conti correnti tradizionali, sia i conti titoli sia i conti correnti online. Ricordo che i conti correnti online sono quelli che si aprono direttamente tramite Internet e non sono legati in particolare al trading online, mentre i conti titoli sono quelli da dove vengono prelevati o depositati i soldi dopo ogni transazione in Borsa. Perciò, in genere, se avete un normale conto corrente, non vi sarà possibile operare in Borsa online prelevando da quel conto, ma dovre­te aprirne un altro (il conto titoli, appunto) dove depositare il denaro che avete deciso di movimentare.

Ebbene, dicevamo che le grandi banche in alcuni casi remune­rano il conto titoli. Perché una grande banca fa commissioni molto basse e remunera i conti correnti online e titoli con tassi relativa­mente alti? Perché lo scopo principale delle banche è quello di rac­cogliere quanti più soldi è possibile; la raccolta per le banche è l’analogo del fatturato per un’azienda industriale: se non fattura non vive. E tali fondi verranno poi impiegati in mutui, prestitit ecc. a tassi più alti. Porre commissioni basse o remunerare conti cor­renti e titoli a tassi alti deve essere visto in quest’ottica: attirare nuovi investitori con i loro risparmi.

Ricapitolando, le grandi banche cercano di attirare nuovi inve­stitori per dirottare nuovi capitali verso forme di investimento red­ditizie sia per l’investitore sia per la banca. Questa operazione di marketing non è a danno del risparmiatore che anzi ha la possibi­lità di investire i propri risparmi a costi più contenuti.

Il consiglio, ovviamente, è quello di dare un’occhiata in giro, per valutare le diverse offerte e scegliere quella più congeniale al pro­prio profilo. In altre parole, non andate a vedere esclusivamente il costo delle commissioni o il tasso di interesse del vostro nuovo conto corrente online, ma guardate tutto ciò che vi viene offerto. Attualmente i trader online attivi sono probabilmente quegli investitori che già operavano in Borsa, anche se recentemente si è sviluppato un publico di appassionati, specialmente fra i giovani che cercano di fare del trading un vero e proprio lavoro.

In alcuni momenti di crisi, infatti, il comportamento della stra­grande maggioranza degli operatori in Rete si è dimostrato razio­nale e non certo tipico dei principianti. Leggendo i resoconti di diverse banche che offrono il servizio di Borsa online, infatti, si è notato come nei crolli temporanei della Borsa i volumi mossi dai trader online si siano mantenuti sostanzialmente costanti, anche se leggermente inferiori alla media.

La cosa notevole, inoltre, è che sembra che non tutti gli ordini fossero in vendita. Se questo è vero (e non c’è motivo di dubitarne), i trader online avrebbero dato dimostrazione di nervi saldi; fin troppo per chi ha cominciato ad affrontare la Borsa da pochi mesi.

Iniziamo a fare trading online

È possibile, allora, racchiudere i motivi del successo del trading online nei seguenti punti.

  • Il credito che hanno le nuove tecnologie in quanto tali. Tutto il parlare circa le nuove tecnologie induce a pensare (e non senza ragione) che non si possa fare più a meno di questi nuovi stru­menti, sollecitando all’uso dei computer anche i più recalcitranti
  • i più tradizionalisti.
  • siti sono semplici e accattivanti. Questo rende l’operazione in Borsa sicuramente più vicina al nostro modo di vivere. Inoltre, con la Borsa telematica, gli operatori sembrano molto più calmi
  • questo tranquillizza.
  • La libertà. La possibilità di operare da qualunque posto permette una libertà senza precedenti e ciò è fondamentale sia per il pic­colo investitore che vuole controllare costantemente le sue quo­tazioni, sia per il semi-professionista convinto che per realizzare delle ottime performance si debba esaminare il mercato in ogni momento e sotto ogni suo aspetto.
  • La velocità di esecuzione. Non c’è più alcuna attesa, ai telefoni o in banca: con il computer tutto è facile e immediato e in genere bastano pochi secondi.
  • Le commissioni basse. È un fattore che rende più convenienti le
  • L’andamento dei mercati. Quando i mercati “vanno su”, anche investendo un po’ a caso, soprattutto in certi settori, c’è sempre o quasi la possibilità di guadagnare. È normale che il guadagno facile invogli l’investimento: se poi quest’ultimo può essere fatto con bassi costi, come appunto con il trading online, sarebbe scioc­co rimanerne fuori.Quali sono, allora, le offerte presenti sul mercato italiano? O me­glio, visto che le offerte cambiano di giorno in giorno, che cosa possono offrirci i vari pacchetti per il trading online?

    Mettiamoci nei panni di un investitore che ha deciso di operare online e vediamo quale iter bisogna seguire e quali vantaggi si possono ottenere.

    La prima cosa da fare è cercare una rivista o qualche giornale su cui sia pubblicata una lista di società che offrono il trading online.

    Ottenuti gli indirizzi Internet è bene andarli a visitare uno per uno e di ognuno esaminare:

    • la leggibilità e la chiarezza delle informazioni;
    • i costi;
    • le condizioni di adesione;
    • i servizi accessori offerti;
    • i mercati sui quali è possibile operare;
    • l’effetto leva offerto;
    • la possibilità di assumere posizioni short e le limitazioni che eventualmente sono poste;
    • l’ammontare dei margini richiesti nel caso dei derivati.

    Nel momento in cui decidete di iscrivervi al trading online di una determinata banca o di un determinato broker, la prima cosa che vi viene richiesta è l’adesione al servizio.

    Con l’adesione al servizio riceverete i contratti che vi mettono a conoscenza di tutte le potenzialità del pacchetto per il trading onli­ne, dei vostri diritti e doveri, e dei diritti e doveri della vostra controparte. Leggete sempre con attenzione questi moduli di iscri­zione prima di aderire. I tipici meccanismi di adesione che le di­verse società propongono sono in alternativa:

     

    1. scaricare i moduli di adesione dalla Rete, cioè direttamente dal sito, firmarli, recarsi in una filiale, consegnarli e aprire il conto titoli;
    2. prendere appuntamento con un promotore della struttura alla quale si intende aderire, che presenterà il servizio e farà aprire il conto titoli;

    scaricare i moduli dalla Rete, firmarli, allegare il bonifico neces­sario per l’apertura del conto titoli e spedire il tutto via posta;Il fatto che si possa guadagnare anche quando i mercati vanno giù. Con il trading online infatti è diventata pratica comune as­sumere posizioni short che prima erano molto difficili da gestire.

    1. richiedere alla società un kit che arriverà per posta. Quindi rispedire il tutto o mandarlo via fax; in alternativa, allegare il tutto a una e-mail.
  • Alcune società forniscono più di un metodo di adesione: ognuno può così scegliere quello che più gli aggrada. Chi ama vedere in faccia il proprio interlocutore, per esempio, avrà la possibilità di parlare con un promotore, mentre chi magari diffida della categoria può compila­re l’adesione senza far riferimento ad alcuna persona della struttura.

    Non appena giunge la richiesta alla società di intermediazione o alla banca, viene attivato il conto titoli e all’aspirante trader online può essere fornito un cd-rom con il software da installare sul compu­ter qualora il servizio lo richiedesse; spesso oramai il software viene direttamente scaricato da internet. Vengono poi spediti, insieme al cd-rom o tramite posta elettronica, la password e la user-id che per­mettono al sistema informatico di identificare l’investitore e di farlo operare. Oggi viene usato anche un dispositivo elettronico con numeri che cambiano periodicamente e che vengono immessi per autorizzare le operazioni più delicate, come i bonifici, i prelievi ecc.

    Una volta installato il software, l’aspirante trader online sarà un trader online a tutti gli effetti: basterà inserire la password e la user-id ed eccolo in linea pronto per cominciare.

In genere il conto titoli non richiede alcun deposito minimo iniziale per essere aperto, ma nel caso di alcuni operatori può essere richie­sto un margine iniziale, un deposito minimo che comunque non è mai troppo alto. Una volta aperto, sul conto si potrà tenere qual­siasi quantità di denaro, senza limiti minimi o massimi. La richie­sta del margine iniziale è tipica dei broker americani (vedremo il motivo più avanti).

Come ho già accennato, il conto titoli non è un vero e proprio conto corrente ma un punto di appoggio per il denaro che si vuole investire in Borsa. Per tale motivo questa tipologia di conti non permette di usufruire in genere né di bancomat né di libretti degli assegni. Da qualche tempo, però, alcuni intermediari e soprattutto alcune banche, danno la possibilità di aprire conti che funzionano sia da normali conti correnti che da conto titoli.

Tranne qualche eccezione, i prelievi e i depositi di denaro ven­gono effettuati tramite bonifici o giro conti da altri conti bancari. Ciò si richiede per la sicurezza vostra e della banca.

In genere l’attivazione e la gestione di questi conti è del tutto gratuita.

Se il conto dovesse essere esclusivamente un conto titoli (quindi senza bancomat e altri strumenti accessori) non dovrete affrontare neanche le spese dei bolli bancari; in compenso non vi verranno pagati interessi sul vostro conto.

Esaminiamo ora più da vicino le varie offerte. I tre tipi di conto che più facilmente si trovano sul mercato sono:

  1. Conto titoli di filiale. È un conto che si apre andando diretta­mente nella propria filiale. In genere non è possibile usufruire di bancomat e libretto degli assegni. Si può prelevare denaro esclusivamente tramite bonifico.
  2. Conto online. Alcuni intermediari stanno spingendo molto su questo tipo di conto che, essendo del tutto online, evita alcune spese tipiche dei conti correnti di filiale. Anche per questo tipo di conto i costi di attivazione e di gestione sono gratuiti, così come i bonifici e giro conti a favore di altri conti bancari. Gra­vano sul correntista i bolli bancari. Con i conti online è prevista sia la carta di credito che il bancomat con le spese addebitate a fine mese per permettere una più facile gestione del conto da parte del correntista. Essendo infatti un conto che utilizziamo anche per operare in Borsa, bisogna essere sempre ben coscienti della liquidità di cui si dispone, in ogni momento. La novità èche il prelievo di denaro tramite bancomat può essere effet­tuato gratuitamente presso un qualsiasi sportello con circuito bancomat, indipendentemente dal fatto che appartenga o me­no alla propria banca. Un’altra novità di questo tipo di conto è che esso è attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, semplicemente perché è online e non necessita dell’intervento di operatori esterni. D’altronde, essendo online ed essendo i computer de­gli arnesi infernali, quando si verificassero dei problemi nella funzionalità del sistema ci si può rivolgere a un numero verde per qualsiasi necessità.
    1. Conto titoli. Ne abbiamo già parlato: né interessi attivi e né spese. Ogni operazione va effettuata tramite bonifico o giro conto. Un’al­tra cosa che non bisogna dimenticare è che è concesso di prelevare e depositare denaro esclusivamente all’intestatario del conto.

    Va sottolineato che i conti correnti di filiale e online sono tipici delle
    grandi banche, che in questo modo tendono ad attirare nuova clien-
    tela direttamente tramite i tipici servizi bancari. Il conto online, per esempio, può essere utilizzato anche come semplice conto cor­rente, poiché ne ha tutte le caratteristiche. Non dimenticate che l’interesse della banca non è tanto nell’attività di Borsa quanto nella raccolta di denaro, ragione per cui essa farà di tutto per ac­contentarvi: approfittatene, ma con le idee ben chiare su ciò che desiderate e sulle offerte che ci sono intorno a voi. I broker veri e propri e le Sim, invece, forniscono esclusivamente conti titoli, per­ché la loro attività non è quella della raccolta, quanto quella del­l’intermediazione. Questi broker forniscono in genere servizi più costosi ma anche più efficienti e completi dal punto di vista delle informazioni. Essi mirano ad attirare soprattutto clientela selezio­nata ed esperta dei mercati.

    Un’ultima informazione: sui conti online e su quelli aperti in filiale si offre di solito il servizio di pagamento automatico delle bollette come il telefono o la luce. Nella tabella 23.1 ho riassunto le caratteristiche delle tipologie di conto più diffuse.

    Finora si è visto che, per aderire al servizio online, è necessario:

    1. inviare la domanda di adesione (telefonicamente, di persona, per posta, tramite Internet);
    2. fare un bonifico a favore dell’istituto;
    3. firmare i moduli di adesione e inviarli all’istituto;
    4. aprire un conto titoli.

 

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile sul nostro sito web. Continuando a utilizzare questo sito, accetti il nostro utilizzo dei cookie.
Accetta
Rifiuta