Le figure Intraday

Nella nostra ricerca sulla validità dell’analisi tecnica applicata all’intraday, un’altra domanda legittima che dobbiamo porci è la seguente:  i grafici intraday, le figure (testa e spalle, triangoli ecc.) così come le sappiamo usare nei grafici daily, hanno il medesimo valore?

Cominciamo da alcuni esempi chiari di testa e spalle. Quello che illustra la figura di seguito è il Nasdaq di un giorno qualunque. Tra le ore 17 e le 19 (ora europea) si forma un testa e spalle evidente, ed è posto in cima a un trend ascendente, quindi non ci sono motivi per non considerarlo valido. La linea del collo è posizionata circa a 1.515 e il vertice della testa tocca quasi 1.525; l’altezza della testa è quindi uno scarso 1.525 — 1.515 = 10 punti. Il target dell’inversione è allora 1.515 — 10 = 1.505, toccato in maniera perfetta verso  le ore 20.30, costruendoci un supporto.

figure1

Vi faccio notare che si tratta di un indice, quindi con scambi per definizione grossi, anche se i  volumi non vengono riportati dalla Borsa in tempo reale. Vi faccio notare però che con commissioni da sportello bancario, o 0,7%, vendendo a 1.515 e ricoprendosi a 1.505 il profitto sarebbe  stato:
1.515 x (1 — 0,7/100) — 1.505 x (1 + 0,7/100) = 1.504,40 — 1.515,54 < O

;sia, con commissioni a livello di quelle di sportello bancario, che se il testa e spalle ha dato un buon segnale, lo spazio disponibile per il trade non è comunque sufficiente per fare denaro. Se  andiamo alle tipiche commissioni da trading online (diciamo 0,2%) abbiamo

L.515 x (1 — 0,2/100) — 1.505 x (1 + 0,2/100) = 1.511,97 — 1.508,01 = 3,96
termini percentuali il guadagno è stato:
3,96/1.515 = 0,26%

Un guadagno estremamente esiguo, cosa che ci conferma la convinzione che facendo tradindg intraday si viaggi quasi sempre sul filo del rasoio, e che la possibilità di fare soldi sia sempre legata alla capacità di accontentarsi di pochi tick, e quindi di riuscire a guadagnare con pochi tick in maniera consistente e ripetuta.

Infatti va osservato che 0,26% x 220 = 57,2%, ossia: se si fosse così bravi da guadagnare consistentemente lo 0,26% al giorno per un anno intero di 220 giorni circa di Borsa aperta, si otterrebbe un ritorno di altre 50%.

Mentre il Nasdaq faceva un testa e spalle buono, lo stesso faceva il Dow Jones.

figura2

Come vedete anche in questo caso sono rispettati tutti i canoni. Pure qui gli scambi che non danno luogo a questo grafico sono grossi per antonomasia anche se non vengono riportati dal provider. Tuttavia vi faccio notare che nel caso del Dow Jones lo spazio di manovra è ancora più rispetto che nel caso del Nasdaq; infatti:

+ 8580 x (1 – 0,2/100) – 8550 x (1 + 0.2/100) = 8562,84 – 8567,10 < O

Quindi non basta più neppure una commissione allo 0,2% per poter guadagnare: occorre scendere alle commissioni che si applicano ai futures, e questo è del resto quello che accade quasi sempre quando si opera con gli indici. Ricordiamo che, per esempio, il future sul Nasdaq 100 vale 100 dollari per ogni punto dell’indice e, al momento di scrivere, l’indice quota circa 1150,il che significa che un contratto vale 1150 x 100 = 115.000 dollari.

Le tipiche commissioni fisse per contratto richieste in Italia ammontano al massimo a 16 euro (ma si può scendere anche a 8 euro, o 5 euro per il mini Nasdaq): ciò significa facendo per semplicità uguale a 1 il cambio euro/dollaro, una incidenza delle commissioni sul valore lavorato pari al massimo a 16/115.000 = 0,014%. Quindi sui futures si possono fare i conteggi considerando zero le commissioni senza con ciò sbagliarsi di molto.

Qui di seguito, abbiamo l’andamento dell’indice dei titoli biotecnologici sulla Borsa di New York. Anche in questo caso abbiamo la formazione di un testa e spalle buono alla fine della giornata.

figura3

Anche in questo caso però commissioni allo 0,2% non appaiono sufficienti per consentire di guadagnare da una formazione che in sé è corretta e ben visibile.
Quando le commissioni anziché essere variabili sono fisse, la tabella che segue può aiutare a determinare il controvalore minimo da acquistare per avere un dato livello di incidenza delle commissioni stesse:

5101520
0,05%10.00020.00030.00040.000
0,10%5.00010.00015.00020.000
0,15%3.3336.66710.00013.333
0,20%2.5005.0007.50010.000

Per esempio, se il nostro broker ci chiede 10 euro fissi a operazione, e dai nostri calcoli possiamo sopportare al massimo una incidenza delle commissioni dello 0,15% sull’acquisto e dello 0,15% sulla vendita, dovremo lavorare come minimo un ammontare di 6.667 euro. Il calcolo delle commissioni massime sopportabili è immediato usando uno dei fogli di lavoro Eccone un esempio:

Calcolo delle commissioni massime sopportabili

Prezzo di acquisto = 8550,00

Prezzo di vendita = 8580,00

Profitto desiderato = 10,00

Commissioni massime sopportabili = 0,12%

____________

Lo stesso foglio può essere usato per calcolare il prezzo di vendita minimo plausibile quando sono nate le commissioni, il profitto desiderato e il prezzo d’acquisto, oppure il prezzo di acquisto massimo plausibile quando sono note le commissioni, il profitto desiderato e il prezzo di vendita. Ecco il risultato completo:

Calcolo delle commissioni massime sopportabili

Prezzo di acquisto = 8550,00

Prezzo di vendita = 8580,00

Profitto desiderato = 10,00

Commissioni massime sopportabili = 0,12%

Calcolo del prezzo di vendita minimo plausibile

Prezzo di acquisto = 8550,00

Prezzo di vendita = 8590,01

Profitto desiderato = 20,00

Commissioni massime sopportabili = 0,12%

Calcolo del prezzo di acquisto massimo plausibile

Prezzo di acquisto = 8535,02

Prezzo di vendita = 8580,00

Profitto desiderato = 25,00

Commissioni massime sopportabili = 0,12%

__________

A conclusione di questo articolo, possiamo dire che quando si incontra una figura così popolare come il testa e spalle, è molto probabile che essa funzioni anche nel caso di un grafico intraday, così come funziona nel caso di un grafico daily. La differenza è che in un grafico Daily noi non dobbiamo quasi mai verificare l’accettabilità delle commissioni, perché gli spazi percorsi in un grafico daily sono quasi sempre sufficienti ad assorbire commissioni anche a livello di sportello bancario, per non parlare del trading online. al contrario, quando incontriamo un testa e spalle in un grafico intraday, dobbiamo sempre verificare se gli spazi percorsi – o che ci aspettiamo che verranno percorsi – sono sufficienti a farci fare un profitto, perché nel grafico intraday, per definizione, agiamo in spazi molto ristretti.

Un’altra avvertenza è d’obbligo: quando facciamo calcoli sulle commissioni sarebbe bene aumentarle leggermente per tenere conto del cosiddetto slippage, cioè dal fatto che per i mille casi della vita il prezzo a cui eseguiamo la transazione può essere leggermente diverso da quello che avevamo pianificato.

La fissazione del valore numerico dello slippage sul trading di un dato asset; consiglierei di usare la prudenza del buon padre di famiglia piuttosto che dare delle ricette numeriche che possono rivalersi pericolosamente fallaci.

In Considerazione della rivelanza delle commissione quando ci si muove in spazi ristretti, fornisco qui di seguito per completezza le formule inglobate nel foglio di lavoro riportato sopra.

Detti:

V = prezzo di vendita

A = prezzo di acquisto

c = commissioni

P = profitto desiderato

è:

c = 100 x (V – A – P) / ( A + V)

e:

V = [P + A x (1 + c/100)] / (1 – c/100)

e infine:

A = [- P + V x (1 + c/100)] / (1 + c/100)

A seconda dell’incognite che si sceglie.

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