Come Individuare un Trend nel Trading

Descrivendo la teoria di Dow è stata sottolineata l’importanza di individuare il trend seguito dai prezzi e di sfruttarlo da un punto di vista operativo. Una  tendenza infatti rimane tale finché non si perfeziona un’inversione. Poiché  un trend al rialzo è definito da una serie di massimi e minimi crescenti, per  avere un’inversione (reverse) negativa i prezzi devono disegnare un massimo  e un minimo inferiore rispetto a quelli precedenti.

Al contrario un’inversione  positiva di tendenza si perfeziona quando i prezzi disegnano un massimo e un minimo superiore rispetto a quelli già toccati. La figura successiva mostra un esempio di trend rialzista, con massimi e minimi crescenti.

Da un punto di vista grafico quindi:

  • un trend rialzista viene evidenziato congiungendo due o più minimi cre­scenti tramite una linea che prende il nome di trendline;
  • un trend ribassista viene invece rilevato unendo due o più massimi decre­scenti tramite la stessa linea.

Una trendline è tanto più forte e significativa quanto più dura nel tempo e quanto più numerosi sono i punti di contatto. Un trend si presuppone intatto finché non fornisce dei chiari segnali di esaurimento o di inversione, tra i quali la rottura della trendline è quello più chiaro. La trendline rialzista indi­vidua dei livelli di supporto sempre più alti, mentre quella ribassista individua dei livelli di resistenza sempre più bassi. Si parla in tal caso di supporti e resi­stenze “dinamici”.

Il grafico riportato di seguito mostra una tipica trendline ribassista che unisce i massimi decrescenti disegnati dai prezzi e costituisce quindi una re­sistenza di tipo dinamico. Il grafico riportato in figura 5.8 mostra invece una classica trendline rialzista, che unisce i minimi crescenti disegnati dai prezzi e costituisce un supporto di tipo dinamico.

È importante sottolineare come la rottura di una trendline, pur segnando la fine — o almeno una pausa — della tendenza in atto, non implica automatica­mente la sua inversione. Dopo un trend, rialzista o ribassista, potrebbe infatti iniziare o una fase laterale di consolidamento, caratterizzato di solito da bassi volumi, o un ritracciamento verso i primi livelli di Fibonacci.

Oltre a tracciare la trendline è opportuno disegnare anche la sua parallela, detta “linea del canale“, poiché con la prima forma appunto un canale utile a contenere il movimento dei prezzi. Tale linea rappresenta una resistenza di­namica in un trend rialzista e un supporto dinamico in un trend ribassista e la sua eventuale rottura rappresenta un segnale di accelerazione del trend dominante.


Un canale rappresenta un trend forte e sostenibile quando ha una buona inclinazione ed è abbastanza largo (è quindi accompagnato da volumi consistenti): canali fortemente inclinati e molto stretti rappresentano in genere accelerazioni destinate a esaurirsi in tempi brevi con correzioni violente e im­provvise. Il grafico seguente mostra un esempio di canale.

È fondamentale comprendere se il mercato è in una fase di trend, rialzista o ribassista, oppure si trova in una laterale: se si trova all’interno di un up-trend la rottura di una trendline rialzista potrebbe costituire una semplice correzione all’interno del movimento principale, ma potrebbe anche essere l’inizio di un trend ribassista. Ovviamente l’operatività nelle due fasi si configura in modo opposto: se il mercato si trova in un trend positivo la migliore strategia che si può adottare è quella di cavalcare la tendenza rialzista con posizioni long.

In tal caso ogni storno costituisce un’occasione per aumentare le proprie posi­zioni. Se invece il mercato è privo di direzionalità, si trova cioè in una fase di congestione laterale, la strategia più opportuna consiste nell’acquistare quando i prezzi scendono verso la parte bassa (acquisti sulla debolezza), per poi liqui­dare le posizioni quando si dirigono invece verso la parte alta (vendite sulla forza).

Principali caratteristiche delle Trandline

  • Una trendline è una linea, positivamente o negativamente inclinata, che unisce due o più punti rilevanti individuabili su un grafico.
  • I trend al rialzo sono individuati da una trendline che viene disegnata unendo due o più minimi crescenti. Si parla in questo caso di punti di minimo che rappresentano anche importanti livelli di supporto. I trend discendenti sono invece definiti da una trendline che unisce due o più picchi decrescenti. Si parla in questo caso di punti di massimo che costituiscono importanti livelli di resistenza.
  • Uno dei principi base dell’Analisi Tecnica definisce che una volta che si è formato un trend (due o più massimi/minimi toccati da una trendline) questo rimarrà tale sino a che la trendline non venga ce­ Da un punto di vista operativo si può rimanere al rialzo fino a quando non viene rotta la trendline rialzista che sostiene un up-trend.
  • Da un punto di vista operativo le trendline consentono di seguire il trend principale e di rimanere in posizione fino a quando non ci sarà un chiaro segnale d’inversione. In un trend rialzista, per esempio, si manterrà la propria posizione long fino a quando i prezzi non scendono al di sotto della trendline che unisce i minimi crescenti disegnati durante la salita.

Fonte:  Trading operativo sul Forex.

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