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Imparare a fare Trading Online [La Guida]

Lo stipendio, ormai si sa, non basta quasi mai per arrivare serenamente a fine mese e ogni suggerimento per arrotondare è sempre bene accetto. Negli ultimi tempi questo suggerimento sembra rispondere al nome di trading online.

Sia chiaro: tale espediente non assicura dei guadagni ma, se ben utilizzato, può comunque rappresentare una possibilità di introito non certo irrilevante. Questa nuova realtà finanziaria, a dire il vero, trova fondamento nella vecchia economia, quella che sicuramente è più alla portata dell’utente medio.

Ecco allora una breve guida capace di introdurre in questo mondo chi da qualche tempo in qua guarda con curiosità alle possibilità finanziarie che si nascondono nel web.

Cosa significa fare Trading Online?

Con la locuzione trading online si indica di solito quell’insieme di attività di compravendita di beni di ogni genere (dalle valute ai titoli ad oggetti veri e propri) attraverso specifiche piattaforme online: insomma una forma molto moderna di commercio che continua comunque a basarsi sulle regole standard del mercato, della domanda e dell’offerta.

Al pari di questo genere di attività, anche il trading online presenta alcuni rischi. Si può perdere del capitale o commettere un passo falso. Al contrario, se si agisce con oculatezza e senza azzardare mai le proprie mosse, si può ambire a mettere da parte un discreto gruzzoletto.

Il segreto quindi, come da sempre avviene nel mondo degli affari, è quello di non fare mai il passo più lungo della gamba ed agire soltanto quando si ha realmente ben chiaro in mente il quadro generale relativo al funzionamento delle piattaforme di cui sopra, del trading in genere e, perché no, della psicologia dell’acquirente o del venditore. Insomma: bisogna trovare il perfetto equilibrio tra paura e spavalderia, eccessiva oculatezza e mani bucate.

Trading online: Gli steps

Si parta dal presupposto che per fare del trading online, ovviamente, serve un pc collegato in rete ed un conto da utilizzare sul web o da affidare nelle mani di un bravo broker. Chi opera nel settore è solito procedere lavorando su tre livelli:

  • elaborazione di una strategia adeguata (stabilire cioè a monte quanto investire e quanto guadagnare, entro quanto tempo, adeguare il proprio piano di azione alle proprie capacità, ecc.)
  • entrare sul mercato (questo è un passo che, in relazione alle proprie competenze, finanze e alla innata propensione al rischio, si può decidere di compiere fianco a fianco ad un consulente oppure in autonomia, magari dopo aver studiato un po’ le leggi che regolano questo mondo)
  • documentarsi (incontrando gli esperti, le persone con cui si vogliono concludere degli affari, studiando, accettando l’idea di poter perdere e che i guadagni facili non esistono, analizzando sempre le strategie più o meno vincenti messe già in pratica, anche dagli altri se occorre)

In genere il momento della trattativa è molto veloce: quando si decide quindi di entrare definitivamente in gioco è bene avere sempre le idee chiare circa la questione e non lasciare mai niente al caso.

Per ogni evenienza, proprio perché non sempre la fretta è una buona consigliera e in virtù del continuo mutare dei mercati, i bravi broker sono soliti puntare piccole cifre.

Piattaforme per il trading online

Di piattaforme dedicate al trading online ce ne sono a frotte. Ognuna di esse ha caratteristiche diverse: dai tassi di interesse alla concessione di provare o meno la versione demo del programma (queste, direttamente online o scaricabili liberamente sul PC, saranno sempre gratuite), dalla possibilità di aprire il proprio conto utilizzando mezzi di transazione finanziaria online universalmente riconosciuti come sicuri o meno, dalla presenza di leve finanziarie alle news di aggiornamento dei mercati, e così via.

E’ poi importantissimo prima di consociarsi ad una piattaforma verificare che essa sia regolare e goda quindi delle consuete certificazioni rilasciate dagli enti competenti in materia (in Italia ad esempio si fa riferimento alla CONSOB).

Tra le migliori c’è Etoro.

Il Fisco e il Trading online

I soldi guadagnati grazie ad abili mosse finanziarie, investimenti e vendite ad hoc sono comunque considerabili come introito e, per questo motivo, vanno per legge annoverate tra le entrate tassabili da rivelare all’atto della dichiarazione dei redditi.

Ad occuparsi della questione può in alternativa essere lo stesso broker il quale agirà tramite l’adozione di un regime sostitutivo.